Update #86
2026-3-15
Il tuo punto di vista per me conta sul serio.
Sono da sempre convinto che, per far crescere e migliorare questo progetto, non basti lavorarci da solo. FarmaEspresso è nato come uno spazio libero, imparziale, con una visione chiara: aiutare il farmacista a comprendere meglio il proprio settore nel tempo di un caffè. Ma so anche che ogni collega ha esigenze, aspettative e bisogni diversi, e naturalmente chi lo legge ogni giorno può indicare dove creare ancora più valore.
Per questo ti chiedo un feedback sincero: come vedi oggi FarmaEspresso e come ti piacerebbe che evolvesse in futuro.
Ho preparato un questionario rapidissimo, richiede davvero due minuti. Se però preferisci, puoi semplicemente rispondermi a questa mail condividendo le tue impressioni in modo libero.
Il tuo contributo è più importante di quanto immagini: non aiuta solo il progetto ma anche la crescita e la qualità del nostro settore.
E ora passiamo al contenuto di questa edizione:
🎁 Omaggi in farmacia: perché il “gratis” non sempre genera valore
L’articolo analizza l’uso degli omaggi e dei campioncini in farmacia partendo dal principio psicologico dello “Zero Price Effect”, secondo cui i beni gratuiti esercitano un forte potere attrattivo sui consumatori. Tuttavia, in contesti come la farmacia — dominati da prodotti utilitaristici e tecnici — la gratuità può anche ridurre la percezione di valore o generare sospetto (“se è gratis vale poco”). Per questo l’autore suggerisce di utilizzare gli omaggi in modo strategico e contestualizzato, evitando distribuzioni casuali e collegandoli sempre a un obiettivo preciso come acquisizione clienti, aumento dello scontrino medio o fidelizzazione. Articolo completo qui.
Perché è rilevante per il farmacista:
Gli omaggi sono uno strumento molto diffuso nel marketing di farmacia, ma spesso vengono utilizzati senza una strategia chiara. L’analisi mostra come il “gratis” possa essere efficace solo se inserito in una logica di valorizzazione del servizio, posizionamento professionale e relazione con il cliente, evitando di trasformare la competenza del farmacista in una semplice leva promozionale.
Cosa può fare il farmacista:
Può iniziare a utilizzare gli omaggi come strumenti di marketing con un obiettivo preciso: ad esempio per attrarre nuovi clienti, facilitare la conversione dopo una consulenza, aumentare lo scontrino medio o favorire il riacquisto. In pratica, non distribuire campioni a caso ma inserirli in percorsi di consulenza, bundle di prodotti o programmi di fidelizzazione, così da trasformare il “gratis” in un attivatore di valore e non in un costo a fondo perduto.
💊 Farmaci OTC: accesso diretto e dispensazione, i nodi interpretativi della normativa
Una recente analisi giuridica affronta il tema dell’accesso e della dispensazione dei farmaci di automedicazione (OTC) alla luce di due interventi normativi: una nota del Ministero della Salute sull’uso dei totem touchscreen in farmacia e parafarmacia e le nuove linee guida AIFA su SOP e OTC. Secondo la nota ministeriale, la dispensazione dei medicinali deve avvenire con presenza e assistenza diretta del farmacista in tutte le fasi, dall’individuazione alla consegna. Tuttavia, un’interpretazione giuridica evidenzia come la normativa (art. 96 del d.lgs. 219/2006) preveda per i medicinali di automedicazione un regime di accesso diretto del cliente, distinguendoli dai SOP, per i quali è invece richiesto l’intervento del farmacista. Ne emerge un possibile contrasto interpretativo tra i due approcci. Articolo completo qui.
Perché è rilevante per il farmacista:
La questione riguarda direttamente l’organizzazione della dispensazione dei farmaci OTC in farmacia e parafarmacia, in particolare rispetto a strumenti digitali o sistemi di vendita assistita. Chiarire il confine tra accesso diretto del cliente e obbligo di supervisione del farmacista è centrale per evitare errori operativi e per garantire conformità alle norme che regolano la vendita dei medicinali senza prescrizione.
Cosa può fare il farmacista:
È utile monitorare eventuali ulteriori chiarimenti normativi o interpretativi da parte di Ministero e AIFA, soprattutto se la farmacia utilizza o intende introdurre sistemi digitali di richiesta dei farmaci. Nel frattempo conviene mantenere procedure di dispensazione che assicurino la presenza e la supervisione del farmacista, così da ridurre i rischi di contenzioso e garantire un corretto equilibrio tra accesso diretto e consulenza professionale.
🎯 Loyalty in farmacia: non è un “amuleto”, la fedeltà si costruisce con relazione e dati
La loyalty nel canale farmacia sta evolvendo: non basta più attivare una carta fedeltà o una raccolta punti. Secondo gli esperti intervenuti a un evento dedicato al tema, la fidelizzazione funziona solo quando diventa relazione continuativa con il cliente, supportata da dati e da una comunicazione mirata. Un esempio analizzato mostra come un programma loyalty poco utilizzato possa diventare efficace quando la farmacia lavora su segmentazione dei clienti, coinvolgimento del team al banco e comunicazioni personalizzate. In questo contesto, strumenti come i coupon funzionano meglio quando sono collegati al consiglio del farmacista e integrati nella relazione con il cliente. Articolo completo qui.
Perché è rilevante per il farmacista:
La fidelizzazione dei clienti è una leva sempre più strategica per la farmacia, soprattutto in un mercato competitivo dove traffico e scontrino dipendono dalla qualità della relazione. L’esperienza mostra che i programmi loyalty funzionano solo se integrati nella consulenza e nella conoscenza del cliente, non come strumenti promozionali isolati.
Cosa può fare il farmacista:
Può ripensare i programmi di fidelizzazione come strumenti di relazione, utilizzando i dati dei clienti per segmentare le comunicazioni e coinvolgendo attivamente il team al banco nel raccontare i vantaggi della loyalty. Il vero valore nasce quando carta fedeltà, consulenza e comunicazione lavorano insieme per costruire un rapporto continuativo con il cliente.
L’angolo del consulente
La comunicazione deve essere bella?
No, la comunicazione deve essere efficace.
Nel mondo della comunicazione, e ancora di più nel settore della farmacia, si tende spesso a confondere l’estetica con il risultato. Una grafica curata, un’immagine piacevole o un layout ben costruito sono certamente elementi importanti, ma non sono ciò che determina il successo di un contenuto.
Una comunicazione efficace non è quella che piace a chi la crea, ma quella che riesce a raggiungere il suo obiettivo: catturare l’attenzione, essere compresa e generare un’azione.
Oggi le persone scorrono centinaia di contenuti ogni giorno. In questo contesto, una comunicazione troppo perfetta o troppo costruita rischia addirittura di passare inosservata. Ciò che funziona davvero è ciò che riesce a essere chiaro, utile e autentico.
Per una farmacia questo significa una cosa molto semplice: spiegare bene un problema, raccontare come lo si può risolvere e far percepire la competenza di chi sta parlando.
La bellezza può aiutare, ma non è il punto.
Il punto è essere rilevanti per chi ci ascolta.
AI Radar
Manus ha lanciato Manus Agents , offrendo tutte le funzionalità dei suoi agenti di intelligenza artificiale direttamente nelle chat di Telegram . Disponibile per tutti i piani utente, la funzionalità consente agli utenti di eseguire attività in più fasi (ricerca, riepiloghi, elaborazione dati, generazione di PDF e report) senza uscire dall'app di messaggistica. Il sistema supporta voce, immagini e file e consente agli utenti di scegliere tra modelli di ragionamento più rapidi o più approfonditi con memoria a lungo termine . Il supporto per WhatsApp, Messenger, LINE, Slack, Discord e app desktop native è in arrivo. In particolare, il bot di Telegram è stato sospeso brevemente senza spiegazioni poco dopo il lancio, evidenziando la crescente tensione tra gli agenti di intelligenza artificiale e il gatekeeping della piattaforma, un rischio di distribuzione che potrebbe influenzare il modo in cui l'intelligenza artificiale agentica raggiunge effettivamente gli utenti su larga scala.
GPT-5.2 di OpenAI ha scoperto in modo indipendente una formula matematica nella fisica delle particelle e ne ha formalmente dimostrato la correttezza, segnando quello che l'azienda definisce il primo contributo originale dell'IA alla fisica teorica . La versione di ricerca specializzata ha affrontato un problema ritenuto risolto, ha scoperto che la risposta esistente era errata e ha proposto quella corretta, scrivendo autonomamente la dimostrazione matematica in 12 ore . Il lavoro è stato verificato da fisici di Harvard, Cambridge e Princeton , con Andrew Strominger di Harvard che ha osservato che l'IA "ha scelto una strada che nessun essere umano avrebbe tentato". Questa svolta sfida gli scettici che si chiedono se l'IA possa produrre idee scientifiche realmente nuove.
Il professore di Wharton, Ethan Mollick, ha pubblicato l' ottava edizione della sua guida, ampiamente seguita, su quale modello di intelligenza artificiale utilizzare. La guida copre tre dimensioni chiave – modelli, app e harness – offrendo framework pratici per la selezione dello strumento giusto tra fornitori come OpenAI, Anthropic, Google e alternative open source. I suoi frequenti aggiornamenti evidenziano la rapidità con cui le capacità e il posizionamento competitivo cambiano. Con il rapido moltiplicarsi delle opzioni, questa guida aiuta i professionisti a superare la crescente complessità nella selezione degli strumenti di intelligenza artificiale. Se non avete ancora aggiunto la guida di Mollick ai preferiti , rimane una delle risorse più accessibili e orientate ai professionisti per orientarsi nell'affollato panorama dell'intelligenza artificiale agentica.
Questa edizione di FarmaEspresso è sponsorizzata da:
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Lo sportello è gratuito, ma con accesso limitato: solo due giorni a settimana: 4 slot disponibili.
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Chi sono?
Sono un ex farmacista che ha deciso di passare dall’altra parte del banco. Da anni ormai mi occupo di consulenza strategica per lo sviluppo di business nel mondo sanitario.
Aiuto le farmacie a vincere la concorrenza nel mercato adottando modelli gestionali e strategie di sviluppo operative costruite su misura per la specifica realtà.
Supporto le aziende a costruire progetti di valore nel canale farmacia traducendo esigenze, obiettivi e processi in percorsi operativi condivisi che favoriscono relazioni solide, fidelizzazione e crescita reciproca
Record: founder FarmaEspresso, autore per FarmaMese, autore per Pharmacy Scanner, autore per FarmaciaVirtuale.it, tutor master AI per il Marketing in Talent Garden, membro della giuria ai Cosmofarma Awards.
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